Settore vinicolo in Italia: l’analisi di Mediobanca

04/07/2024

L’Area Studi Mediobanca ha recentemente pubblicato un’analisi sul settore vinicolo italiano, che copre 253 principali società di capitali italiane con un fatturato superiore ai 20 milioni di euro nel 2022. Questo studio, che rappresenta l’88,4% del fatturato nazionale del settore, offre una panoramica dettagliata delle dinamiche di mercato, della sostenibilità e delle principali operazioni di M&A.

Previsioni per il 2024: crescita delle vendite e boom delle bollicine

Secondo le previsioni per il 2024, il settore vinicolo italiano vedrà una crescita complessiva delle vendite del 2,6%. Le bollicine sono destinate a riscuotere un notevole successo, con un incremento dei ricavi del 3,7% e un aumento dell’export del 6,8%.

Performance del 2023: stabilità ed evoluzione del mercato

Nel 2023, il settore ha mantenuto margini stabili, con un aumento dell’Ebit margin dell’1,4% e un rapporto tra risultato netto e fatturato del 4,2%. Sebbene le quantità vendute siano diminuite del 4,5%, si è osservata una crescita significativa nei segmenti di fascia alta, con un aumento delle vendite del 12,7%. Anche l’enoturismo ha mostrato segnali positivi, con ricavi in aumento del 15%.

La sostenibilità nel settore: sfide ed opportunità

Solo il 35% delle maggiori aziende vinicole italiane redige un Report di Sostenibilità, evidenziando una necessità di miglioramento in quest’area. Le principali difficoltà includono la complessità del processo di validazione e la mancanza di benchmark di riferimento. È chiaro che il settore necessita di maggiori risorse e competenze per affrontare le sfide della sostenibilità.

Scenario globale: produzione e consumi

A livello globale, la produzione di vino nel 2023 è stimata in 237 milioni di ettolitri, un calo del 9,6% rispetto al 2022. I consumi mondiali hanno raggiunto i 221 milioni di ettolitri, con una diminuzione del 2,6%. In Italia, la produzione è scesa del 23,2%, con un consumo pro capite di 37,4 litri all’anno. Tuttavia, l’Italia mantiene il primato come primo esportatore mondiale in quantità e il secondo per valore.

I principali attori del settore: prestazioni e prospettive

Cantine Riunite-GIV è il leader di mercato con un fatturato di 670,6 milioni di euro nel 2023, seguito da Argea e IWB. Le cooperative come Caviro e Cavit continuano a registrare buone performance, con Caviro che ha raggiunto un fatturato di 423,1 milioni di euro, in crescita dell’1,4%.

Vini DOP e IGP: il fiore all’occhiello dell’Italia

Nel 2023, il 47,7% del vino italiano era classificato come DOP, in aumento rispetto al 38,5% del 2013. Le regioni del Piemonte, Toscana e Veneto sono le principali produttrici di vini DOP, contribuendo significativamente ai ricavi complessivi del settore. La Toscana si distingue per l’elevato Ebit margin (16,5%) e il miglior ROI (6,3%).

Prospettive per il 2024

Le previsioni per il 2024 sono ottimistiche, con attese di crescita significative per regioni come Emilia-Romagna, Puglia e Piemonte. Il settore vinicolo italiano continua a evolversi, puntando su qualità e sostenibilità per mantenere la propria posizione di leadership a livello globale.

Per maggiori dettagli e per scaricare l’indagine completa, cliccare qui.

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