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Sorbato di potassio

Sale del potassio dell’acido sorbico, ha proprietà antifungine e antibatteriche.
Il sorbato di potassio è un conservante alimentare ampiamente utilizzato nel settore enologico per le sue proprietà antifungine e antibatteriche. Il sorbato di potassio è molto più solubile in acqua rispetto all’acido sorbico, il che lo rende più pratico per l’uso in soluzioni acquose.

Il potere antifungino del sorbato di potassio è paragonabile a quello dei benzoati e può addirittura superarli in soluzioni con un pH compreso tra 4,0 e 6,0. La forma indissociata del sorbato di potassio è più attiva di quella dissociata, il che lo rende efficace anche in ambienti leggermente acidi.

Nel settore enologico, il sorbato di potassio può essere utilizzato per prevenire la fermentazione indesiderata o la ricrescita dei lieviti e batteri nel vino, soprattutto nei casi in cui si desidera mantenere il vino stabile e prevenire l’effervescenza.
L’uso del sorbato di potassio negli alimenti è soggetto a regolamenti e limiti stabiliti dalle autorità di regolamentazione alimentare per garantire che sia utilizzato in modo sicuro ed efficace.

Sale di potassio dell’acido sorbico.

Enologia: 15 a 27 g/hl.
Limite di legge: 27 g/hl come sorbato di potassio.

Sciogliere in acqua o vino ed omogeneizzare alla massa.

L’aggiunta va eseguita dopo l’ultima filtrazione, a vino brillante e quindi già con una ridotta carica lievitiforme. In vini brillanti, con una gradazione alcolica elevata e pH basso (alta acidità totale), è possibile utilizzare dosaggi più bassi di sorbato di potassio.

Sacchetto da 1 kg, sacco da 25 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto.
Richiudere la confezione se utilizzata solo parzialmente.

Il sorbato di potassio è un conservante alimentare ampiamente utilizzato nel settore enologico per le sue proprietà antifungine e antibatteriche. Il sorbato di potassio è molto più solubile in acqua rispetto all’acido sorbico, il che lo rende più pratico per l’uso in soluzioni acquose.

Il potere antifungino del sorbato di potassio è paragonabile a quello dei benzoati e può addirittura superarli in soluzioni con un pH compreso tra 4,0 e 6,0. La forma indissociata del sorbato di potassio è più attiva di quella dissociata, il che lo rende efficace anche in ambienti leggermente acidi.

Nel settore enologico, il sorbato di potassio può essere utilizzato per prevenire la fermentazione indesiderata o la ricrescita dei lieviti e batteri nel vino, soprattutto nei casi in cui si desidera mantenere il vino stabile e prevenire l’effervescenza.
L’uso del sorbato di potassio negli alimenti è soggetto a regolamenti e limiti stabiliti dalle autorità di regolamentazione alimentare per garantire che sia utilizzato in modo sicuro ed efficace.

Sale di potassio dell’acido sorbico.

Enologia: 15 a 27 g/hl.
Limite di legge: 27 g/hl come sorbato di potassio.

Sciogliere in acqua o vino ed omogeneizzare alla massa.

L’aggiunta va eseguita dopo l’ultima filtrazione, a vino brillante e quindi già con una ridotta carica lievitiforme. In vini brillanti, con una gradazione alcolica elevata e pH basso (alta acidità totale), è possibile utilizzare dosaggi più bassi di sorbato di potassio.

Sacchetto da 1 kg, sacco da 25 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto.
Richiudere la confezione se utilizzata solo parzialmente.

In alternativa, usa:

per un’azione antimicrobica nei confronti di Brennanomyces e batteri acetici

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