Tipologia vini
Bianchi
Rossi
Rosati
Spumanti
Certificati
Vegan
Allergen Free

Kluyveromyces thermotolerans (lievito non-Saccharomyces).
Da 20 a 30 g/hl, a seconda del tipo di impiego e del giudizio dell’enologo.
Reidratare prima E-Lacti Yeast in acqua (5 gradi brix aggiungendo 1/3 di mosto o zuccheri) a temperatura compresa tra 30 e 35 °C. Attendere per circa 10 minuti ed agitare la soluzione. Dopo circa 15 minuti inoculare.
Avvertenza: tenere solforosa sotto i 15 mg/l.
Successivamente, dopo 2-4 giorni, inoculare con Saccharomyces cerevisiae. La produzione di acido L-lattico è direttamente proporzionale ai giorni di fermentazione prima dell’inoculo del Saccharomyces cerevisiae. Quest’ultimo – aggiunto in maniera sequenziale – colonizza il mosto in maniera molto rapida, portando a termine la FA.
Sacchetto sottovuoto da 0,500 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto, possibilmente ad una temperatura di 10°C.
Kluyveromyces thermotolerans (lievito non-Saccharomyces).
Da 20 a 30 g/hl, a seconda del tipo di impiego e del giudizio dell’enologo.
Reidratare prima E-Lacti Yeast in acqua (5 gradi brix aggiungendo 1/3 di mosto o zuccheri) a temperatura compresa tra 30 e 35 °C. Attendere per circa 10 minuti ed agitare la soluzione. Dopo circa 15 minuti inoculare.
Avvertenza: tenere solforosa sotto i 15 mg/l.
Successivamente, dopo 2-4 giorni, inoculare con Saccharomyces cerevisiae. La produzione di acido L-lattico è direttamente proporzionale ai giorni di fermentazione prima dell’inoculo del Saccharomyces cerevisiae. Quest’ultimo – aggiunto in maniera sequenziale – colonizza il mosto in maniera molto rapida, portando a termine la FA.
Sacchetto sottovuoto da 0,500 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto, possibilmente ad una temperatura di 10°C.
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E-Lacti Yeast è il lievito ideale per ottimizzare le sue capacità fermentative nei vini prodotti con Metodo Classico, ma anche bianchi aromatici. Inoltre, è in grado di aumentare la resa in glicerolo e l’acidità nei vini.
Nel corso dello studio, sono stati confrontati i risultati ottenuti utilizzando E-Lacti Yeast e un ceppo di lievito Saccharomyces cerevisiae come agenti di rifermentazione per la produzione di vini spumanti.
No Data Found
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Il cambiamento climatico sta avendo un impatto evidente sull’industria del vino. Una delle strategie per affrontare questa sfida è l’utilizzo dei lieviti non-Saccharomyces. In particolare, il lievito L. thermotolerans sembra aver suscitato grande interesse: la sua abilità di incrementare l’acidità nei vini producendo acido L-lattico da glucosio e fruttosio ha suscitato notevole interesse nella ricerca, specialmente nei vini prodotti con il metodo Classico.
I risultati di questa indagine hanno portato alla luce alcune scoperte interessanti. In primo luogo, si è notato un aumento nel contenuto complessivo di aminoacidi nei vini prodotti utilizzando questo ceppo di lievito. Ciò potrebbe essere attribuito ad un diverso consumo di aminoacidi durante il processo di fermentazione o alla composizione strutturale stessa del lievito.

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