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Cremore di tartaro

Cristallizzante granulare che accelera la cristallizzazione e la precipitazione del bitartrato di potassio nei vini in fase di refrigerazione.
Il cremore di tartaro è un cristallizzante granulare privo di odore e insolubile. Questo composto accelera la cristallizzazione e la precipitazione del bitartrato di potassio nei vini durante la fase di raffreddamento. I benefici principali sono:
  • Meccanismo di azione: il cremore di tartaro agisce grazie alla presenza di sali potassici, che modificano il pH, perturbando l’equilibrio di soprassaturazione durante il processo di raffreddamento. Ciò impedisce la formazione eccessiva di microcristalli, che agiscono come nuclei di cristallizzazione per nuovi cristalli di cremore. Questi cristalli più grandi si aggregano, agevolando la precipitazione;
  • Riduzione dei tempi di refrigerazione: l’impiego del cremore di tartaro riduce significativamente i tempi di refrigerazione dei vini, accelerando il processo di chiarificazione di 3-4 giorni.

Sali potassici di colore bianco crema.
Tartrato monopotassico KH5C4O6-E336(i)

Settore enologico: 20-40 g/hl.

Disciogliere la dose in acqua o vino in rapporto 1:10 o 1:20 e aggiungerlo in fase di rimontaggio alla massa da trattare nella fase finale di raffreddamento.
Avvertenza: i valori massimi sono consigliabili nei vini giovani o per vini dove sono richiesti tempi di stabilizzazione estremamente brevi.
Si consigliano prove preliminari di laboratorio.

Sacchetto da 1 kg, sacco da 25 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto.

Il cremore di tartaro è un cristallizzante granulare privo di odore e insolubile. Questo composto accelera la cristallizzazione e la precipitazione del bitartrato di potassio nei vini durante la fase di raffreddamento. I benefici principali sono:
  • Meccanismo di azione: il cremore di tartaro agisce grazie alla presenza di sali potassici, che modificano il pH, perturbando l’equilibrio di soprassaturazione durante il processo di raffreddamento. Ciò impedisce la formazione eccessiva di microcristalli, che agiscono come nuclei di cristallizzazione per nuovi cristalli di cremore. Questi cristalli più grandi si aggregano, agevolando la precipitazione;
  • Riduzione dei tempi di refrigerazione: l’impiego del cremore di tartaro riduce significativamente i tempi di refrigerazione dei vini, accelerando il processo di chiarificazione di 3-4 giorni.

Sali potassici di colore bianco crema.
Tartrato monopotassico KH5C4O6-E336(i)

Settore enologico: 20-40 g/hl.

Disciogliere la dose in acqua o vino in rapporto 1:10 o 1:20 e aggiungerlo in fase di rimontaggio alla massa da trattare nella fase finale di raffreddamento.
Avvertenza: i valori massimi sono consigliabili nei vini giovani o per vini dove sono richiesti tempi di stabilizzazione estremamente brevi.
Si consigliano prove preliminari di laboratorio.

Sacchetto da 1 kg, sacco da 25 kg.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto.

Non dimenticare queste alternative:

per un meccanismo di protezione alternativo e un’azione protettiva anche nei riguardi dei precipitati tartarici

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