Tipologia vini

Bianchi

Rossi

Rosati

Spumanti

Biossido di zolfo

Utilizzato nella produzione dei vini per la sua funzione antiossidante, antimicrobica e solubilizzante.
Il biossido di zolfo, noto anche come anidride solforosa o SO₂, riveste un ruolo cruciale nell’industria vinicola ed è utilizzato per diversi scopi essenziali:
  • Antimicrobico: la presenza del biossido di zolfo nei mosti e nei vini è fondamentale per prevenire la proliferazione indesiderata di batteri e lieviti. Questo è particolarmente critico durante il processo di vinificazione, poiché garantisce la protezione del vino da contaminazioni batteriche o lievitiche che potrebbero compromettere la qualità del prodotto e la sua stabilità microbiologica;
  • Stabilizzazione: il biossido di zolfo svolge un ruolo di primo piano nella stabilizzazione dei vini, agendo come potente antiossidante. L’ossidazione è uno dei principali processi in grado di alterare il colore, il bouquet aromatico e il sapore dei vini. L’azione antiossidante del SO2 aiuta a preservare queste preziose caratteristiche organolettiche nel tempo, consentendo ai vini di mantenere freschezza e complessità anche dopo prolungati periodi di invecchiamento;
  • Protezione del colore: nel caso dei vini rossi, il biossido di zolfo si dimostra particolarmente efficace nel preservare inalterato il colore da possibili alterazioni indesiderate. Contribuisce a mantenere la vivacità cromatica e a prevenire la formazione di precipitati che potrebbero compromettere l’aspetto visivo del vino;
  • Prevenzione delle ossidazioni indesiderate: l’ossidazione può causare cambiamenti sfavorevoli nel sapore, nell’aroma e nella struttura dei vini. Il biossido di zolfo svolge un ruolo chiave nella prevenzione di queste ossidazioni indesiderate, garantendo che il vino mantenga intatte le sue desiderate caratteristiche organolettiche.

Biossido di zolfo (SO₂).

Le quantità massime consentite in enologia sono stabilite da apposite leggi in vigore in ogni paese.
Per quanto concerne l’Unione Europea, i limiti massimi consentiti sono di 160 mg/l per i vini rossi e di 210 mg/l per i vini bianchi e rosati.

Aggiungere la quantità desiderata alla massa da trattare.

Bombola da 5 kg e da 58 kg.
Conservare in un luogo chiuso, fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.

Il biossido di zolfo, noto anche come anidride solforosa o SO₂, riveste un ruolo cruciale nell’industria vinicola ed è utilizzato per diversi scopi essenziali:
  • Antimicrobico: la presenza del biossido di zolfo nei mosti e nei vini è fondamentale per prevenire la proliferazione indesiderata di batteri e lieviti. Questo è particolarmente critico durante il processo di vinificazione, poiché garantisce la protezione del vino da contaminazioni batteriche o lievitiche che potrebbero compromettere la qualità del prodotto e la sua stabilità microbiologica;
  • Stabilizzazione: il biossido di zolfo svolge un ruolo di primo piano nella stabilizzazione dei vini, agendo come potente antiossidante. L’ossidazione è uno dei principali processi in grado di alterare il colore, il bouquet aromatico e il sapore dei vini. L’azione antiossidante del SO2 aiuta a preservare queste preziose caratteristiche organolettiche nel tempo, consentendo ai vini di mantenere freschezza e complessità anche dopo prolungati periodi di invecchiamento;
  • Protezione del colore: nel caso dei vini rossi, il biossido di zolfo si dimostra particolarmente efficace nel preservare inalterato il colore da possibili alterazioni indesiderate. Contribuisce a mantenere la vivacità cromatica e a prevenire la formazione di precipitati che potrebbero compromettere l’aspetto visivo del vino;
  • Prevenzione delle ossidazioni indesiderate: l’ossidazione può causare cambiamenti sfavorevoli nel sapore, nell’aroma e nella struttura dei vini. Il biossido di zolfo svolge un ruolo chiave nella prevenzione di queste ossidazioni indesiderate, garantendo che il vino mantenga intatte le sue desiderate caratteristiche organolettiche.

Biossido di zolfo (SO₂).

Le quantità massime consentite in enologia sono stabilite da apposite leggi in vigore in ogni paese.
Per quanto concerne l’Unione Europea, i limiti massimi consentiti sono di 160 mg/l per i vini rossi e di 210 mg/l per i vini bianchi e rosati.

Aggiungere la quantità desiderata alla massa da trattare.

Bombola da 5 kg e da 58 kg.
Conservare in un luogo chiuso, fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.

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