Processo di chiarifica con PVPP

Il PVPP viene utilizzato in enologia per le sue proprietà, che servono per prevenire le ossidazione del vino e l’eliminazionedelle conseguenze dovute alla sua fortissima capacità di adsorbire i polifenoli flavanici.

img.1

La sua formula in polvere leggera , ne provoca una cospicua perdita durate l’utilizzo e l’inalazione da parte dell’operatore.

Per questo motivo sono state pensate delle formule alternative per diminuire queste due problematiche.

Una di questa è la formulazione del PVPP in caps (img.1) ,
che tramite la sua forma, è di facile utilizzo, azzera la formazione di polvere con un’immediata e completa dispersione del prodotto; l’altra è la formulazione di agglomerati di PVPP, che a differenza del PVPP in caps, contengono delle aggiunte di leganti.

In laboratorio sono state effettuate delle prove, per verificare l’efficacia di queste due formule.

In un vino in stato di ossidazione, si è aggiunto PVPP in caps in un cilindro ( DESTRO nell’img. 2) e PVPP in forma di agglomerato nell’altro cilindro (SINISTRO nell’img. 3).

Img. 2
Img. 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo 48h la differenza appare percettibile sia dal punto di vista visivo, in quanto il vino trattato con PVPP in caps appare sostanzialmente più limpido; sia dal contenuto di Catechine che, come riportato in tabella sono nettamente inferiori nel vino trattato con le caps.

PVPP in Caps PVPP in forma di agglomerato
CATECHINE 7,68 12,98

I risultati hanno evidenziato come il PVPP in caps senza leganti è più efficace nel far precipitare i componenti del vino e quindi da risultati migliori nei processi di chiarifica pur non producendo polvere come le altre forme di agglomerazione.

Prove tecniche

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